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Stagione estiva 2022: panoramica del settore alberghiero

Stagione estiva 2022: il punto sull’andamento delle prenotazioni. Ormai immersi nella stagione estiva 2022 – come confermato dalle temperature roventi di questi…

Stagione estiva 2022: il punto sull’andamento delle prenotazioni.

Ormai immersi nella stagione estiva 2022 – come confermato dalle temperature roventi di questi giorni – e personalmente impegnato nelle analisi di chiusura del mese di Giugno, voglio sfruttare la possibilità per fare un punto sull’andamento delle prenotazioni e condividere quello che vedo.

Le considerazioni che seguono sono basate sui dati rilevati sulle strutture che seguiamo e dalle informazioni estratte dai diversi strumenti di analisi che usiamo sulle stesse località (ratecheckers, tools di benchmark etc.): un paniere composto da strutture tipicamente Leisure di Montagna e Mare e alberghi di città distribuiti principalmente nelle città o provincie di Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Catania, Palermo.

Per lo più alberghi di 3 e 4 stelle, tra le 30 e le 80 camere per le località montane e balneari, tra le 50 e le 150 camere per le strutture cittadine.

Al momento di elaborare le strategie di vendita perla stagione estiva 2022 un evidente ottimismo era condiviso un po’ da tutti gli albergatori.

In particolare, l’assunto di un ritorno importante del mercato estero europeo, non solo in termini di volumi, ma anche di ritorno alle date più tipiche (bassa e media stagione) ha spinto la maggior parte degli alberghi stagionali a riportare l’apertura a date anticipate.

La questione “Covid” e la gestione dei vincoli all’ingresso nel nostro paese legati ad essa non hanno certo aiutato nelle prime fasi di vendita, ma a conti fatti sui mesi appena conclusi di maggio e giugno i risultati sono stati nella maggior parte dei casi ben al di sopra delle aspettative.

Il ritorno del mercato estero europeo ed un mercato interno molto frizzante ed orientato sia su week end più lunghi – rispetto agli anni “normali” – sia su viaggi infrasettimanali è stato un elemento piuttosto evidente.

Tutto questo ha premiato di fatto gli albergatori che in questa stagione estiva 2022 hanno riaperto le porte in anticipo e non hanno ceduto ai timori residui.

Le 2 immagini seguenti, in contesti molto diversi (importante località termale e altrettanto importante località di montagna), mostrano l’effetto delle considerazioni precedenti, con un addolcimento, se non quasi un totale livellamento nel caso della località termale, dei picchi tipici del weekend.

Stagione estiva 2022 trend albergo in località termale
Dati H-Benchmark – albergo in località termale – 2022 (linea superiore) vs 2021

 

Stagione estiva 2022 trend albergo in località montana
Dati H-Benchmark – albergo in località montana – 2022 (linea superiore) vs 2021

 

Che l’Italia sia tornata ad essere una delle destinazioni Europee più richieste è confermato dai Report Enit, che posizionano il nostro paese sempre al primo posto insieme alla Grecia, con la quale ci scambiano saltuariamente la posizione.

 

Stagione estiva 2022: numeri verso Italia
Fonte ENIT

 

L’incremento complessivo dei viaggiatori verso l’Italia è ben evidente:

Stagione estiva 2022: numeri verso Italia

E le preferenze verso le destinazioni per tipologia sono così suddivise:

Stagione estiva 2022: prenotazioni OTA

Infine i dati per nazione di provenienza:

Stagione estiva 2022: provenienza turisti

I dati rappresentati da Enit li abbiamo concretamente riscontrati sui numeri interni agli hotels.

In aggiunta a quanto scritto precedentemente, l’afflusso di clientela straniera ha avuto come conseguenza la riconferma di un mercato gruppi estero che era completamente scomparso.

Si è rivista la realizzazione anche di gruppi di serie, ovviamente in misura ridotta data l’estrema difficoltà nell’organizzazione della vendita degli stessi in un periodo ancora troppo inquinato dai rischi legati al Covid. Gli operatori che lavorano in questo campo sono a richiedere continui allungamenti dei release sulle opzioni, fino anche a 7 giorni prima dell’arrivo, per vendere gli ultimi posti disponibili (anche sui voli charter o trasporti terrestri).

Gruppi singoli hanno invece ripreso copiosamente la scena, con una evidentissima vitalità di quelli organizzati da associazioni (sportive, dilettantistiche, hobbistiche, gruppi di amici etc). I gruppi da Tour Operators mostrano invece una maggiore timidezza, dovuta chiaramente al fatto che si tratti di un rapporto professionale di vendita verso i clienti, ben diverso dai rapporti più confidenziali ed elastici delle associazioni. In tutti i casi le finestre di prenotazione sono decisamente ridotte, arrivando anche a 15 giorni dall’arrivo per la conferma definitiva degli stessi.

Il segmento degli individuali è quello che ha fatto registrare le maggiori soddisfazioni, come evidenziato dalle infografiche precedenti.

La finestra di prenotazione, estremizzata nella sua riduzione negli anni precedenti, è rimasta fortemente ridotta.

Chi ha saputo leggere nel modo migliore gli andamenti ha mantenuto prezzi adeguati, in attesa che il pick up si risvegliasse, ed il risultato è stato di ottenere volumi pari a quelli del 2019 ma con ricavi medi superiori, per un risultato complessivo superiore.

Il flusso di prenotazioni negli ultimi 7 – 3 giorni dall’arrivo se non addirittura di walk in, è stato premiante per chi non ha ceduto al desiderio di abbassare i prezzi nel sotto data.

Notizia positivissima è che la maggior parte degli albergatori sembra avere compreso l’inutilità – o meglio la dannosità – dei tentativi di vendere a prezzi stracciati in assenza di volumi anticipati, e tutte le località sono riuscite a mantenere livelli di prezzo piuttosto uniformi e tendenti al rialzo.

I viaggiatori hanno reagito positivamente all’aumento dei prezzi, a dimostrazione del desiderio spontaneo e condiviso da tutti i paesi di voler viaggiare e riprendere il proprio spazio nel mondo. Si dimostrano invece più sensibili – e poco inclini a fare sconti in termini di recensioni – ai disservizi legati al tormentone 2022 che è quello che riguarda la assenza gravissima di personale, in particolare di personale professionale.

Torna l’acquisto delle tariffe prepagate e non rimborsabili, ma quasi solo nelle città d’arte; nel mercato Leisure, al contrario, condizioni flessibili e rassicuranti restano le preferite.

Nel nostro caso vendiamo sempre una o più tariffe che prevedono un prepagamento parziale con possibilità di cambiare la data prima dell’arrivo mantenendo l’acconto pagato; queste tariffe restano tra le preferite e più vendute.

Un’altra tendenza riscontrata nell’andamento delle prenotazioni dei nostri hotel in consulenza è l’aumento del soggiorno medio, nonostante una costante diminuzione di prenotazioni settimanali (n.d.r: ovviamente qui la differenza tra le strutture di diverso genere va tenuta in debita considerazione). Come già detto, infatti, anche il mercato italiano appare maggiormente coinvolto sia nella prenotazione di week end lunghi che in viaggi infrasettimanali di 3 o 4 notti, con un risultato complessivamente positivo sulla durata media. E’ innegabile che una più ampia libertà di movimento resa possibile dallo Smart Working stia permettendo abitudini di viaggio meno tradizionali. La certezza di una connessione internet perfettamente funzionante è diventata una delle richieste più pressanti.

Obblighi di soggiorno minimo vanno quindi usati con sempre maggiore parsimonia: qualche protezione sul Sabato può restare opportuna, ma garantire piena libertà sugli altri giorni sta dando risultati positivi.

Certamente il controllo costante del Pick Up ad anticipare situazioni critiche resta necessario.

Una nota molto particolare riguarda la distribuzione delle prenotazioni degli individuali:

se lo scorso anno è stato caratterizzato da un fortissimo aumento delle prenotazioni dirette (telefono o email), queste sembrano in netta diminuzione nel 2022. La nota positiva è che molte di queste non sono tornate alle OTA, ma, al contrario, si sono rivolte al sito diretto.

L’immagine seguente rappresenta un valore medio delle prenotazioni year-to-date sulle strutture Leisure da noi seguite e si nota come la crescita di OTA e Sito Diretto sia sostanzialmente equivalente, a detrimento appunto delle dirette:

 

Stagione estiva 2022: provenienza prenotazioni

Ci si augura che il lavoro svolto dei viaggiatori negli scorsi anno, quando costretti dalla necessità legate al Covid di conoscere maggiori dettagli sono dovuti andare “oltre” le OTA e dedicare più tempo a navigare sui siti diretti degli hotels, si sia trasformato in una sana abitudine ed abbiano scoperto che i siti diretti, se ben gestiti, possono dare valore aggiunto a chi prenota.

L’alto numero di pacchetti e offerte prenotato può essere legato proprio a questa maggiore coscienza del viaggiatore verso l’uso dei siti diretti delle strutture alberghiere.

Nel caso delle città d’arte, invece, il mercato gestito dalle OTA ha avuto crescite molto maggiori rispetto alle prenotazioni tramite sito diretto, ma questo è connaturato al tipo di viaggio e viaggiatore interessato da queste mete.

Il mercato FIT (tariffe contrattualizzate, eventualmente con allotment) ad oggi solo in pochi casi è riuscito a riprendere una produzione a livelli pre – pandemici. I singoli operatori hanno saputo portare volumi importanti alle specifiche strutture di maggiore affezione, ma le complicazioni sui trasporti (autonoleggi e costi dei transfers in primis) ha portato a distribuire differentemente i loro flussi a danno delle strutture più difficilmente raggiungibili.

Cosa aspettarsi quindi nei prossimi mesi?

Portando velocemente lo sguardo sui mesi futuri si vede un luglio fortissimamente sviluppato, che continua a raggiungere e superare ogni nuovo previsionale che venga elaborato, ed un agosto che, pur con una crescita costante e con aspettative che si confermano assolutamente positive, non mostra (ancora) particolari picchi di interesse.

I mesi di settembre e ottobre sono invece quelli che meno sembrano volerci fare dormire sonni tranquilli. I numeri infatti sono ancora bassi, ma assolutamente non critici. La nuova diffusione dirompente del Covid, la situazione internazionale e le conseguenze economiche, sono elementi che spingono il mercato ad adottare la massima cautela ed attendere il momento più sicuro per prenotare.

Lo dimostra il fatto che il numero di ricerche su questi mesi è pressoché pari al 2019 ma non così per il numero di prenotazioni.

Il cruccio in questo caso è per gli operatori con contratti FIT e Gruppi – sui quali si conta molto per settembre e ottobre – in quanto entrambi necessitano di vendite anticipate.

Vita dura, quindi, soprattutto per gli uffici Commerciali dei nostri alberghi (e di conseguenza del reparto commerciale di Hotels Doctors), che dovranno proseguire un’attività intensa e costante di stimolo verso questi operatori.

In conclusione in questa stagione estiva 2022 ci attendono alcuni mesi di fuoco sia per le vendite che per chi ha la responsabilità della gestione operativa.

È bellissimo salutare un sempre crescente numero di ospiti che non parlino solo l’italiano e salutare tanti italiani che non hanno mai perso la voglia di viaggiare.

Di fronte ad una stagione con occupazioni così alte c’è da augurarci, al contempo, che torni anche la voglia di lavorare a quei tanti ragazzi e ragazze, uomini e donne di cui tutti i nostri reparti sentono ancora la mancanza.

Buona estate da Hotels Doctors!

 

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